Leverano: barcolla la maggioranza

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Che le nubi funeste sul cielo di Leverano non si fossero esaurite con l’alluvione di martedì scorso è stato fin troppo evidente già dal secondo punto all’odg del Consiglio Comunale, convocato per mercoledì 20 novembre.

Il Presidente del Consiglio, infatti, ufficializzava la costituzione di un nuovo gruppo misto all’interno della maggioranza. Cinque consiglieri (l’assessore Massimiliano D’Angela, Giuseppe Dell’Anna, Claudio Quarta, Enzo Mega, Stefano Stella) si staccavano da “Insieme per Leverano” dando vita ad una nuova entità politica locale “indipendente e imparziale, che non dovrà necessariamente essere sempre d’accordo con le scelte dell’amministrazione”. Gli stessi recriminavano di aver cercato e richiesto invano, nel corso di questi primi 18 mesi di amministrazione, un maggiore coinvolgimento ed una partecipazione attiva nelle decisioni e nella vita amministrativa  del nostro Comune senza aver mai avuto risposte adeguate. Il capo gruppo, Giuseppe Dell’Anna, e il consigliere Mega ribadivano “la loro voglia di condivisione lasciata cadere nel vuoto e sottolineavano come ora l’equilibrio politico della maggioranza si dovesse intendere clamorosamente cambiato, alla luce della nascita di questo nuovo gruppo”.

E il passaggio dalla teoria alla pratica non si è fatto attendere. Nel momento della discussione del punto nr 15 dell’odg: “Applicazione dell’Addizionale Comunale all’IRPEF (Imposta sul reddito delle Persone Fisiche) per l’anno 2013 – Approvazione Regolamento ed Aliquote” (con il quale l’attuale maggioranza avrebbe dovuto votare per l’introduzione di una nuova tassa per i cittadini di Leverano) i componenti del neo-costituito Gruppo misto si alzavano dai banchi lasciando l’aula, seguiti dai consiglieri di minoranza. Questi ultimi avevano presentato un emendamento volto a rivedere i coefficienti per il calcolo dell’IRPEF in base alle fasce di reddito pro-capite alleggerendo, dunque, il carico fiscale sui cittadini leveranesi. Un emendamento perfettamente in linea e conforme ai dettami di legge, eppure troppo sbrigativamente giudicato illegittimo ed inammissibile dal Revisore dei Conti Unico e dal dirigente del settore tributi  del Comune di Leverano. Decisione, questa, che ha fatto propendere per l’abbandono in massa della sala consiliare. Saltava così il numero legale per procedere alla votazione del punto e per il proseguimento del Consiglio Comunale, che veniva dunque sciolto senza nemmeno trattare il punto successivo, anche questo molto delicato, relativo all’approvazione del Bilancio di previsione 2013 che deve avvenire, inderogabilmente, entro il 30 novembre.

Ora è fin troppo chiaro che, effettivamente, gli interessi e gli equilibri in seno all’attuale maggioranza siano decisamente cambiati. Vedremo quindi cosa succederà su questo fronte.

Per il resto del Consiglio Comunale, tra tanti “atti dovuti”, riportiamo, per dovere di cronaca, solo alcuni punti di particolare rilievo.

Al terzo punto, l’interrogazione presentata dai consiglieri di minoranza sul “servizio di ristorazione per i bambini a scuola”. Argomento di grande attualità nel nostro paese, specie dopo quanto avvenuto il 7 novembre con una bimba portata in ospedale a causa di una lisca di merluzzo finita nell’esofago, con relativi problemi di deglutizione, e dopo la mobilitazione autorganizzata dal basso dei genitori in difesa della salute e della genuinità dei cibi da dare a mensa ai bambini. Mobilitazione che, in seguito ad assemblee autoconvocate, ha portato all’assunzione di significativi atti di protesta come la decisione delle famiglie dei ragazzi di non lasciare i loro piccoli a mensa per due giorni. Infatti, da un paio di mesi a questa parte, molte sono state le criticità venute alla luce sul servizio di ristorazione per i bambini a scuola.

Nell’interrogazione, comunque, erano richiesti i motivi della partenza in ritardo della mensa, il controllo della qualità del servizio e dei cibi presso la ditta aggiudicataria e le ragioni che hanno indotto ad optare per una gara che includesse anche la costruzione di un nuovo centro cottura. L’assessore di competenza, Antonio Valentino, rispondeva che il ritardo era dovuto alla complessità delle procedure e dell’iter della gara stessa.

Tanto che, solo grazie alla scelta di optare per un’aggiudicazione provvisoria della stessa (27.09), si è riusciti a garantire l’avvio del servizio di refezione per il 24 ottobre, evitando così ulteriori ritardi. Sempre l’assessore Valentino, ribadiva altresì, di aver fatto sue tutte le perplessità e le rimostranze avanzate da genitori e insegnanti riguardo alla qualità e l’efficienza del servizio; proprio per questo ha invitato la nutrizionista dell’ASL ad un’assemblea pubblica affinché illustrasse il menù offerto. Inoltre, i controlli sinora effettuati hanno dato tutti esiti positivi, dimostrando la bontà del servizio.

Per quel che concerne la scelta della costruzione di un nuovo centro cottura sarebbe stato determinato da un sostanziale aumento della richiesta da parte delle famiglie del tempo prolungato del pranzo a scuola e, quindi, dalla necessità di rispondere adeguatamente a tale richiesta.

La risposta non ha soddisfatto i consiglieri di minoranza che, per bocca del cons. Nuccio Muci, chiedevano, se assegnazione provvisoria doveva essere, perché l’iter non fosse stato anticipato di qualche settimana permettendo così al servizio di partire in tempo utile con l’avvio dell’anno scolastico per non creare un disservizio ed un disagio alle famiglie. Concludeva affermando che, pur non volendo fare dell’argomento una strumentalizzazione politica, si era costretti in qualche modo a sottolineare l’approssimazione e la superficialità con cui, da parte dell’assessore, era stata gestita la questione mensa.

Sempre per la questione mensa, in un ulteriore punto all’odg, è stato discusso, modificato e approvato il regolamento per la Commissione Mensa che vedrà al suo interno anche i rappresentanti dei genitori.

Un’altra interrogazione dell’opposizione chiedeva conto all’assessore all’ambiente, Giancarlo Erroi, dei motivi per i quali non fosse ancora stata costituita la Commissione Comunale dell’Ambiente. L’assessore, scusandosi per il ritardo, rendeva note le proprie perplessità riguardo al regolamento della Commissione, ritenendolo restrittivo e poco snello. Tra l’altro, quest’ultimo non permette che ai lavori della  Commissione possano partecipare anche rappresentanti di Associazioni e/o Enti che a livello locale si occupino di ambiente. Pertanto, manifestava il suo desiderio di rivedere il regolamento prima di procedere alla costituzione della Commissione stessa.

Atti dovuti anche le approvazioni di Piano Finanziario, Regolamento e tariffe TARES 2013, cui l’opposizione si astiene perché impossibilitata a far valutare gli stessi da un esperto, che comunque seppur approvate oggi saranno in vigore solo sino al 31/12/13. Infatti, dal 01.01.2014 si dovrà parlare di TARI, TRISE e compagnia bella.

Un pensiero su “Leverano: barcolla la maggioranza

  1. Il precipizio è vicino per questa amministrazione…gli unici ad essere vicini alla cittadinanza e che rispondevano molto cortesemente a tuttle le domande della popolazione, erano proprio quelli che hanno creato il gruppo misto. Quelli che sono rimasti stanno distruggendo un paese per interessi personali che non hanno niente a che vedere con il bene della comunità. Non ci meritiamo questi politicanti da quattro soldi…a casa!!

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