Risorgimento: classi sociali e sette carbonare a Leverano (part 2)

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Si è già detto come i Filadelfi si fossero accresciuti soprattutto nei distretti di Lecce e Brindisi, in modo particolare nelle città di Veglie e Salice. Dalla setta di Veglie provenivano alcuni fondatori della vendita di Leverano: sia il proprietario Raffaele Bonavoglia, che don Salvatore Tramacere, carbonaro prima del nonimestre. Salvatore Levrè, invece, risulta già appartenente alla vendita di Copertino dove occupa il grado di “terribile”, mentre don Salvatore Calcagnile viene registrato come carbonaro e “Gran Maestro” dei Filadelfi (quello di Gran Maestro era il grado più alto della setta). La setta di Leverano, denominata “Figli di Sofia”, compare tra i primi elenchi nelle carte di polizia, segno questo della sua antichità. Era nata per gemmazione dalle vicine sette di Veglie e Copertino. Il 6 maggio 1829 fu compilato un primo elenco di 27 nominativi, leggibili solo in parte.

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